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EXPO 2017 un appuntamento importante per gli amanti della birra

Sul sito della Brasseria tutte le info di questa importante manifestazione giunta alla 8a edizione, un momento da segnare in agenda per non dimenticarsene.

Ricordiamo che abbinato alla manifestazione c’è il concorso per Homebrewer più ricco di Italia

Regolamento Concorso HB Wide Open 2017

Tutto il ricavato della manifestazione sarà devoluto per sostenere le mission che da anni la Brasseria Veneta sostiene.
Qui i Birrifici presenti : Birrifici EXPO 2017

Nel cuore e con il cuore della Birra Artigianale, appuntamento a Villorba (TV) il 30/9 e 1-10/2017

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Ho bevuto la 2 Cilindri

Ho voluto riassaggiare la 2 CILINDRI del Birrificio del Forte, birrificio toscano della Versilia nato nel 2010 dalla passione di due bravi homebrewer oggi affermati birrai: attualmente il mastro birraio è Francesco Mancini.
Questa birra è risultata essere Medaglia d’Argento nella categoria 7 al prestigioso concorso annuale di UNIOBIRRAI che si svolge ogni anno a Rimini.

birre-del-forte

E’ una birra scura, una PORTER, nera come i motori, che si differenzia dalle altre per il suo gusto morbido dove tostato e amaro pur tenui danno al palato una piacevole sensazione di bere un caffè intenso e quasi vellutato. Al naso un buon profumo invogliante, con una bella schiuma color cappuccino intensa e persistente, in bocca le note di caffè e cacao lasciano poi spazio alla fine a una piacevole sensazione di liquirizia : morbida, quasi setosa, pulita e molto beverina. E’ una birra dal corpo medio e dalla carbonazione volutamente contenuta.

2-cilindri

E’ una birra che ben si accosta a formaggi e a cibi affumicati, sia pesce che affettati, carne alla griglie e con dessert dove caffè e cioccolato siano la base predominante.
A me è piaciuta e vi consiglio di assaggiarla, una birra scura diversa dalle solite scure.

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Il mio nuovo libro e la riedizione di Birrando

Dopo due anni di lavoro ecco che arriva il nuovo libro di doc : “LA BIRRA IN CASA : QUANDO IL BIRRAIO E’ IL TUO MAESTRO”.
E’ un libro per gli appassionati di homebrewing diverso dal solito, un romanzo anche tecnico ma alla portata di tutti.
Un entusiasmante racconto attraverso il racconto di Doc che vi porterà a conoscere grandi birrai, i loro segreti, le loro prime birre facendovi vivere in prima persona emozioni e sensazioni tutte da batticuore.

definitivo terzo libro

Due anni dopo “Homebrewer per caso” ecco il nuovo terzo appassionante libro, libro che vuole essere originale per il settore : un racconto narrato quasi fosse un romanzo che nel suo evolversi passa anche per descrizioni tecniche che devono e vogliono essere in grado di raggiungere tutti.
Un libro che non vuole essere solo per appassionati homebrewer, ma un libro che vuole coinvolgere emozionando anche chi non ha mai pensato di potere un giorno creare e produrre la birra che più gli piace a casa propria, anche sui fornelli della stessa cucina che di solito utilizza la moglie.
Un viaggio tra i mastri birrai nel mondo della birra artigianale, con ricette incredibili e momenti di vera emozione raccontati con la semplicità vissuta da un homebrewer, sempre assetato di conoscere e di sapere i segreti della birra, anzi delle birre.
Non vi resta che avvicinarvi al libro per una lettura avvicente ed appassionante alla scoperta di un mondo ricco di poesia che spesso viene descritto solo con formule e dati tecnici.
In contemporanea è uscita la nuova edizione di Birrando, da leggere tutto in un soffio per realizzare incredibili birre fatte in casa con le vostre mani e la vostra attrezzatura domestica.
Dopo quattro anni giusti una nuova edizione di un libro che è piaciuto agli homebrewers che iniziavano a fare birra e cercavano ricette in italiano complete dei passaggi nonché degli ingredienti stessi.
Una rivisitazione del contenuto, migliorando alcuni passaggi e contenuti, rivedendo sull’esperienza maturata in questi anni qualche passaggio e qualche dettaglio per rendere più valide ricette già collaudate e di sicuro interesse.
In questa nuova edizione, oltre alla copertina le cui immagini sono di proprietà dell’autore, sono state aggiunte nella parte finale alcune ricette molto interessanti che rappresentano alcuni tra gli stili più noti e difficili da fare e una ricetta di uno stile che è tornato a essere presente nelle produzioni di birra artigianale inglese, l’oatmeal stout.

definitivo

I libri possono essere richiesti insieme a Homebrewer per caso a [email protected], il ricavato andrà in beneficenza per una delle mission della Brasseria Veneta : un caldo Natale nelle pagine homebrewing, partecipa anche tu !!!
Disponibili anche in formato ebook

GUELFI contro GHIBELLINI una sfida toscana cibo e birra

logo intro brasseria

La Brasseria Veneta vi invita a partecipare al laboratorio ore 18.15 e alla cena ore 20.15 per una disfida tutta toscana cibo e birra per prenotare mail a [email protected] indicando un numero di telefono

VENERDI’ 21 MARZO 2014 presso il PARK HOTEL VILLA FIORITA di MONASTIER di TREVISO

GUELFI CONTRO GHIBELLINI
arbitro il PISANO SIMONE CANTONI

Una serata all’insegna della buona cucina toscana e della buona birra artigianale italiana Piccolo Birrificio Clandestino di Livorno e Birrificio del Forte di Lucca due birrifici artigianali toscani pluripremiati.

UNA SFIDA ALL’ULTIMA BOLLICINA DI SCHIUMA EFFERVESCENTE CHI VINCERA’ ???
SARETE VOI DAL TAVOLO DEGUSTANDO E MANGIANDO A DECRETARE IL VINCITORE, NON SOLO PARTECIPERETE A TAVOLA MA SARETE GIUDIZI IMPLACABILI

L’INTERO RICAVATO DELLA SERATA ANDRA’ IN BENEFICIENZA PER FINANZIARE UNO DEI PROGETTI SOSTENUTI DALLA BRASSERIA VENETA :
– Progetto LILT per il supporto alla terapia del malato oncologico
– Continuare a sostenere la realizzazione della scuola a Malindi in Kenia
– Adozione a distanza del “nostro figliolo” in Costa d’Avorio
– Progetto borse di studio o supporto progetti scolastici del territorio

UN MOMENTO IMPORTANTE NON SOLO BIRRA MA ANCHE TANTO TANTO CUORE PER ESSERE VICINO A CHI NE HA BISOGNO
NEL CUORE E CON IL CUORE DELLA BIRRA !!!

cena Toscana 21 marzo 2014 BV web

Il numero di cell corretto è : 328-5776238

Idromele la bevanda degli Dei

L’idromele, parola che deriva dal greco ὕδωρ, hýdor “acqua” e μέλι, méli “miele”, è sicuramente il prodotto fermentato più antico del mondo ed anche il più facile da preparare perchè dove ci sono api c’è miele.
Nell’antichità era anche conosciuto come “la bevanda degli dei”, non si hanno notizie certe sul periodo in cui l’uomo imparò o scoprì come poterlo fare, ma certo è che risale ai tempi dei tempi.
Si hanno notizie di un idromele dell’antico Egitto, dell’antica Grecia, dell’Inghilterra celtica, della Scandinavia vichinga, degli antichi slavi e probabilmente ne esistono e ne sono esistiti molti prodotti anche in altri luoghi di cui a noi non sono giunte notizie.
L’idromele nella cultura norrena (scandinava) precristiana, sia nella letteratura che nella mitologia, era conosciuto come la bevanda dei re, la bevanda prediletta del dio Odino e di altre creature non umane : una antica leggenda narra che due nani uccidano il vate Kvasir e dal suo sangue ricavino l’idromele, fonte di sapienza e poesia.
Leggendo qua e là scopriamo l’importanza che l’idromele rivestiva nelle società nordiche specie nel popolo vichingo che aveva sale dove anticamente si festeggiava e si banchettava per festeggiamenti religiosi o successi bellici, dette “Sale dell’Idromele”.
Era tradizione e consuetudine, in molte regioni d’Europa, dare alle coppie appena sposate abbastanza idromele per un mese, per garantire felicità e fertilità, da qui la leggenda fa derivare il termine “luna di miele”, anche se etimologicamente nessuna teoria è a supporto di tale origine.
Non ci sono segreti particolari, se non la pazienza perchè la fermentazione è un processo lungo anche della durata di due tre mesi e così pure la sua maturazione che è meglio sia superiore ai sei mesi per avere alla fine un prodotto che soddisfi il nostro palato e le nostre aspettative.

raffreddamento_Snapseed

La ricetta base richiede semplicemente miele, acqua e lievito; vi sono alcune varianti come il braggot (miele e malto), il melomel (miele e frutta) e il metheglin (miele e spezie).
Dovete avere a disposizione una damigiana da 5 litri in vetro, con tappo e gorgogliatore,il tutto ben sanificato.
Ho utilizzato 3 litri di acqua portata a 90° nella quale ho immesso due kg di miele, precedentemente messo a bagnomaria per renderlo più fluido : mescolato bene e lasciato 10 minuti a questa temperatura per eliminare l’effetto negativo dei batteri e dei lieviti selvaggi presenti nel miele.
Preferisco questo metodo, che uso anche nella birrificazione, perchè la pastorizzazione del miele elimina aromi profumi e caratteritiche dello stesso miele utilizzato. Dopo il raffreddamento del composto, lo trasferisco nella damigiana da 5 litri già preparata per accoglierlo.

idromele in boccia1_Snapseed

Nel mio idromele ho utilizzato due tipi di miele millefiori del trentino e un miele di ciliegio e melo, per avere un aroma deciso e delicato : spero che il risultato sia come da me previsto e alla fine la bevanda dovrebbe aggirarsi tra i 13 ei 15 gradi alcolici, alla fine il nostro idromele dovrebbe essere un demisec appena dolce. C’è una formula che basandosi sulla quantità di zucchero residuo e la quantità di miele utilizzato per il grado alcolico finale mi permette di prevedere l’intensità della sensazione dolce nell’idromele finito.
Dopo avere raffreddato il tutto fino a raggiungere circa i 20° gradi, ho inoculato il lievito reidradato in precedenza una bustina di SafAle S04 che gli homebrewers americani usano addirittura per brassare le loro Barley Wine poichè pare “mangiare” tutto quello che trova.

inoculo lievito_Snapseed

Ho misurato la densità iniziale che è di 31 brix ( 1.135 SG o 31,2 gradi Plato ). Avrei dovuto aggiungere dei nutrienti per il lievito che purtroppo non avevo : ho ovviato con una buona “ossigenazione” agitando bene la mia damigiana e aggiungendo alla fine della prima giornata altri 3 grammi di lievito Baianus, un lievito per la vinificazione che tollera anche 16° gradi alcolici, che immediatamente ha fatto sentire la sua voce.

particolare fermentazione_Snapseed

Ho seguito nei primi giorni l’andamento della fermentazione sia come studio essendo la prima volta che mi cimentavo nella produzione di idromele, sia per avere un diario e annotare con precisione l’evolversi della situazione per avere un paragone di confronto in futuro o per valutare altre esperienze di chi ha già fatto idromele.

fermentazione evoluzione grafica

Per ora tutto pare procedere, appena le condizioni me lo permetteranno provvederò a fare un primo travaso per separare il fondo dai lieviti oramai non più attivi e dalle parti “solide” precipitate sul fondo, sia per pulire che per chiarificare il prodotto finale.
Il segnale che la fermentazione sta terminando dovrebbe essere la riduzione dell’emissione di bolle di anidride carbonica dal volume fermentante della massa, apprezzabile tramite il gorgogliatore: nel mio caso il gorgogliatore non suona nessuna musica particolare se non raramente, quindi mi baserò sul dato visitvo controllando il fondo della damigiana e la limpidezza del liquido oltre al dato empirico della misurazione della densità oggettiva raggiunta.

gorgogliatore_Snapseed

Dopo 4 settimane di fermentazione molti imbottigliano il loro idromele utilizzando bottiglie di vetro scuro, da chiudere ermeticamente e riporre in una cantina fresca. In tal caso, per evitare scoppi è consigliato provvedere di tanto in tanto alla sfiatatura delle bottiglie.
Dopo circa 3 o 4 mesi l’idromele è pronto per il consumo, però risulterà ancora molto dolce e “acerbo”, ma sarà già gradevole per poterlo assaggiare insieme agli amici. Da questo momento in poi ogni mese passato in cantina ad invecchiare non farà altro che migliorarne il sapore, rendendolo sempre più secco e anche più alcolico. Io preferisco aspettare un po’ di più già durante la fase della “fermentazione” per evitare scoppi inattesi.

fermentazione_Snapseed

L’idromele, una volta conclusasi la fermentazione, prima di essere imbottigliato e quindi consumato fresco o all’invecchiamento, deve rimanere in ambienti freschi, al riparo dalla luce del sole e con un’umidità elevata per far risaltare gli aromi terziari, che contribuiscono al bouquet elaborato e profondo che valorizza al massimo il lavoro magnifico delle api e quello successivo che si realizza in cantina.

Ad oggi 18 Gennaio 2014 la situazione procede così : OG 1.135 gradi Plato 31,2 >> SG 1.042 – Gradi Plato 10.6 – Alcool 12,48% – Attenuazione Reale 56,47%

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Momenti da Expo 2013

Più che le parole possono le immagini.

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io e gino

Da dove si inizia si finisce.
Presto la newsletters della Brasseria Veneta tutta sull’Expo 2013

Birra Amici e la Brasseria Veneta

Striscione Rassegna

Prima di qualche giorno di meritato riposo, voglio lasciare due parole e due immagini su quello che si sta preparando per ottobre.
La Brasseria Veneta vuole creare una rassegna che sia una EXPO delle birre artigianali italiane e degli homebrewer, con un piccolo spazio per le birre europee come Thornbridge e di provenienza tedesca ma non solo.
La birra sarà la protagonista principale in un mix di cultura e spettacolo ma il cui fine sarà come sempre la solidarietà, l’intero ricavato andrà destinato ad alcune mission in cui noi crediamo e vogliamo siano sempre al centro delle nostre attenzioni.
In questo percorso abbiamo scoperto di avere tanti amici, ad iniziare dai birrai: Piccolo Birrificio Clandestino, il Ducato, Foglie d’Erba, il Birrone, Bradipongo, Quero, Statale 9, La Gastaldia nonchè per i laboratori Ivano Borsato il Birraio e Fabiano Toffoli del 32 via dei birrai.
I laboratori saranno tutti speciali con ospite l’amico Simone Cantoni che con la sua verve toscana darà quel tocco in più, una piccola anteprima giusto per farvi venire l’acquolina in bocca :
GLUTEN FREE birra e assaggi senza glutine non solo per celiaci, con Alfonso dal Forno e il professor Alfredo SAGGIORO primario della Unità di Gastroenterologia dell’ospedale di Metre (VE).
IVAN BORSATO e la sua Birra Agricola in anteprima, con abbinamenti a formaggi e salumi della regione Veneta
Fabiano Toffoli e le birre del 32 in un abbinamento classico con assaggi di pizze un po’ fantasiose
Birra e formaggi del Veneto, birra e formaggi da definire
Birra e Baccalà, un laboratorio ardito quanto mai stimolante grazie al prodotto di qualità dei fratelli Tagliapietra
Birra Castagne Spiedini e Zucca, un laboratorio quanto mai in tema con il periodo grazie alla collaborazione Fresco in Foglia & non solo di Stigliano (VE).
Nel percorso di creazione di questa EXPO voglio ringraziare lo staff del Park Hotel Villa Fiorita di Monastier sede della rassegna il 26-27 ottobre 2013, che hanno creduto nel progetto e nella nostra associazione e il comune di Monastier che ci ha dato il suo patrocinio, in attesa di ricevere quello della Regione Veneto e della Provincia di Treviso.

union-birrai-logo-ub

UnionBirrai grazie all’amico Simone Monetti è con noi anche quest’anno per dare rilevanza e importanza al nostro concorso Homebrewer che sta scaldando i motori e raffreddando le birre che saranno oggetto di sfida per arrivare al primo ambitissimo premio offerto proprio da UnionBirrai, senza dimenticare quelli offerti da UBERTI dell’amico Fabio De Filippi con i prodotti Weyermann e forse i luppoli della Charles Faram.

LOGO UBERTI TIFF

Altri amici che hanno aderito e a cui spero se ne possano aggiungere presto altri sono VALERIO VOLPATO VITTORIA ASSICURAZIONI TREVISO, LUCA TAGLIAPIETRA dei FRATELLI TAGLIAPIETRA, Autofficina Venise Transporti dell’amico Tommasin, MASSIMO FAVARETTO della SOFTX di Mogliano Veneto (TV) che ci permettono di navigare verso la data della rassegna con un po’ di tranquillità.
Per finire ma non per ultimi voglio ringraziare DAVIDE PERCONTI noto fumettista di Bonelli (Legs Weaver) e Messaggero dei Ragazzi (Il pianeta di MEG) che sta lavorando al bozzetto emblema della manifestazione e forse ospite nel pomeriggio della domenica durante uno spazio dedicato ai ragazzi con uno spettacolo e la sua presenza come testimonial.
E come non ringraziate la testata del GAZZETTINO che ci aiuterà ad assemblare la parte grafica del manifesto e non solo, pubblicizzerà l’evento sulla pagine del suo giornale e sarà con noi non solo in maniera virtuale ma pronto a raccontare i momenti salienti della rassegna.
Manca ancora molto alla data e ancora molto c’è da fare, però è incoraggiante vedere che di questi tempi c’è ancora chi crede nella solidarietà , oltre ai birrifici presenti anche quelli che stanno dando la loro adesione al nostro progetto e il cui elenco troverete sul sito della Brasseria Veneta www.brasseriaveneta.org

Striscione Rassegna

La mia Naranji che spettacolo

Questa birra nasce da una ricetta già sperimentata e consolidata , che ora ogni Homebrewer potrà sperimentare.

Il risultato desiderato si ottiene dopo qualche mese di maturazione e la birra darà il meglio di sè tra i sei mesi e l’anno di imbottigliamento.

E’ una birra che risulta gradita al palato e al naso di chi ama la birra , di chi la degusta con passione, di chi sa che si fa birra in casa ma non sa cosa si puo’ ottenere per qualità aromi e profumi, che sia una birra che faccia avvicinare anche gli scettici a questa bevanda ancora poco valorizzata nella sua capacità espressiva e artistica, una birra che se fatta con il cuore ti ricambia.

NARANJI

Naranji 2013

Dimensione cotta: 81,0

Mosto in bollitura: 88,0

Grani totali (gr.): 20180

OG prevista: 1,061

Plato: 15,0

EBC previsto: 13

IBU prevista: 23

Efficienza: 80 %
Bollitura: 70 minuti

Malti e Zuccheri

Pilsener 64,4% – 1,038 – Ebc 3
Munich Malt 17,3% – 1,037 – Ebc 22
Honey 11,9% – 1,032 – Ebc 0
Cara-Pils Dextrine Malt 5,9% – 1,033 – Ebc 4
Special B Malt 0,4% – 1,030 – Ebc 310

Luppoli (170 gr.) e Spezie ( 115 gr.)

Amarillo Gold Pellet AA 8,2 % – 70 min.
Cascade Pellet AA 5,1 % – 25 min.
Hallertauer Mittelfruh Pellet AA 4,0 % – 15 min.
Amarillo Gold Pellet AA 8,2 % – 10 min.
Corriander Seed Spice 15 min.
Sweet Orange Peel Spice 15 min.
Karvi cumino dei prati Spice 15 min.

Lieviti

SafBrew Specialty Ale T-58

Mash

Step a 52°c per 10 min
Step a 62°c per 15 min
Step a 70°c per 30 min
Mash Out

Fermentazione Primaria a 24-25°c per 5 giorni
Fermentazione secondaria a 20-21°c per 6-7 giorni

Maturazione a 20°c per 4 settimane

naranji

Buon divertimento.

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UNA BIRRA PER TUTTI – 4 edizione

E siamo arrivati a mettere in cantiere la quarta edizione di una birra per tutti, quando iniziammo per gioco nel 2010 utilizzando gli spazi della Coop era quasi un piccolo nuovo divertente gioco da consumare bevendo una birra in allegria in compagnia di amici curiosi e passanti per caso.
Oggi proviamo per la prima volta, quasi in in punta di piedi, a realizzare questa edizione tutta by Brasseria Veneta.
Ci crediamo, e siamo convinti che con l’aiuto di tutti possa essere una edizione con una grande partecipazione popolare : confidiamo nel passa parola ma anche in una buona diffusione capillare tramite una pubblicizzazione dell’evento in maniera quasi professionale.
Come sempre saranno gli homebrewer a farla da protagonisti affiancati da alcuni birrifici italiani che porteranno buona birra artigianale per una conoscenza di questo prodotto in maniera sempre più consapevole e sempre più alla portata di tutti.

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Il concorso homebrewer farà da cornice all’evento : le birre iscritte dovranno superare una prima selezione per accedere alla finale che si svolgerà il giorno stesso della rassegna. Premi e giuria saranno interessanti e tali da motivare la partecipazione anche di homebrewer lontani.
Avremo sicuramente oltre alla birra intrattenimento e sorprese di vario tipo, a iniziare da un testimonial importante in tema con la solidarietà che è rivolta al mondo dei ragazzi e degli adolescenti. Ma non solo, cercheremo di costruire la nostra nuova avventura cercando partnership tali da promuovere l’evento e da pensare alla possibilità di un salto di qualità progressivo verso una manifestazione che rimane unica nel suo genere in Italia ma che vuole offrire qualità passione e conoscenza della vera birra artigianale.

Forte Bazzera 032

Insomma noi ci proviamo, a voi non resta che rimanere sintonizzati sulle frequenze di radio Brasseria Veneta per avere le info necessarie per poter partecipare al concorso homebrewer e per poter essere presenti in una giornata di festa amicizia solidarietà e partecipazione di chi ama la birra artigianale e di chi invece vuole avere un contatto con un mondo speciale come quello degli homebrewer.
Chiunque ci vorrà dare una mano sia facendoci pubblicità, sia dandoci una mano collaborando con noi in ogni modo sia solo con un sorriso per accompagnarci nel nostro desiderio di riuscire a raccogliere fondi per la nostra solidarietà e per le nostre “mission” che ci permettono di donare un sorriso a chi non avrebbe più la possibilità di sorridere in una età dove il sorriso e’ l’unica cosa davvero importante.
Sarete con noi ? Lo speriamo di cuore.

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Doc e La CHOUFFE : uno gnomo amico della birra

La Brasserie d’Achouffe nasce nel 1982 grazie ai fratellastri Pierre Gordon capo birraio e Chris Bauweraerts commerciante dal markenting indovinato, che con un pugno di soldi l’aprirono in una piccola cittadina delle Ardenne.
“Chouffe”, identifica leggendari gnomi muti dalle guance rosse ed è simbolo di una forte identità regionale, una specie di hobbit nativo delle colline delle Ardenne trasandato e resistente all’alcool.
Questo folletto dalla barba bianca mascotte delle loro birre, appunto “Chouffe” è parola femmininile, come la parola “birra” in francese : ed ecco che il primo marchio venne battezzato “la Chouffe“.

gnomo chouffe

L’amore per la Chouffe nasce in tempi in cui in Italia le birre artigianali ancora non si sapeva bene cosa fossero.
Mi innamorai subito di questa bionda Belgian Ale, una strong Ale dalla schiuma cremosa e persistente, dal colore arancione scuro appena velata in trasparenza, il cui profumo speziato e complesso ti prende immediatamente.

la-chouffe

In bocca le note floreali lasciano presto percepire la buccia d’arancio, il caramello e il coriandolo in una armonia incredibile dove l’amaro è appena percettibile e modesto.

Quando decisi di provare a farmi la birra in casa, il pensiero volo’ a lei la Chouffe mitica quanto inarrivabile allora per me.

Sul mio sito trovate il tentativo, il primo, di replicare questa stupenda birra che nel tempo è diventata sempre più buona fino a far dire a più di qualcuno che la mia è molto vicino all’originale, pur non avendo la pretesa e non potrebbe per ovvi motivi essere il clone perfetto dell’originale.

Qui il primo tentativo che nel tempo è andato via via migliorando eliminando il Karvi e inserendo la buccia di arancia : qualche piccolo accorgimento in fermentazione e in via di maturazione prima di poter dire quasi ci siamo.


La ricetta dell’Aciuffe

Oggi ovviamente partendo dalla base di questa mitica birra ho realizzato la mia versione cambiando un po’ i luppoli, lasciando le spezie tipiche dell’originale e rispettando i tempi di mash per ottenere una birra in stile belga oltre a usare un lievito “belga”.
Il risultato è più che soddisfacente e piacevole tanto da rimanere affezionato al nome “Aciuffe“, che vuole rimandare per assonanza alla birra di ispirazione ma che ora è solo una mia semplice e piacevole birra.

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